Casertana (3-4-1-2): Forte; Lorenzini, Polak, Rainone; D’Anna, Rajcic, Romano, Pinna; Carriero(dal 64’ Meola); Turchetta(dal 64’ De Marco), Alfageme(dal 81’ De Vena). A disp.: Gragnaniello, Cardelli, Finizio, Forte, Cigliano, Santoro, Minale, Tripicchio. All.: Luca D’Angelo.

Cosenza (3-5-2): Saracco; Idda, Dermaku, Pasqualoni(dal 58’ Tutino); Corsi, Calamai( dal 63’ D’Orazio), Bruccini, Palmiero(dal 71’ Baclet), Ramos; Perez(dal 71’Loviso), Okerke(dal 63’ Mungo). A disp.: Zommers, Boniotti,  Braglia. All.: Piero Braglia

Arbitro: Andrea Capone di Palermo

Assistenti: Marco Trinchieri di Milano e Alessandro Pacifico di Taranto

Reti: 45’ Alfageme

Ammoniti: Idda, Perez, D’Anna, Bruccini, D’Orazio, Loviso

Espulsi: Rainone per somma di ammonizioni

Note: Circa 1500 spettatori, con 138 tifosi giunti da Cosenza

Caserta (Oreste Cresci). La Casertana conquista una vittoria fondamentale nella corsa alla salvezza, battendo un buon Cosenza che, sicuramente avrebbe meritato qualcosa di più. Bel primo tempo dei falchetti che, nonostante il minor possesso palla, hanno creato le occasioni da gol più nitide, concretizzando quanto prodotto al 45’ minuto grazie all’ottavo gol stagionale di Luis Maria Alfageme. Nel secondo tempo l’espulsione di Rainone, la terza consecutiva per la squadra di D’Angelo, complica i piani della compagine rossoblu che stringe i denti e riesce a portare a casa tre punti d’oro. Cuore, grinta e cattiveria che mancavano fino a qualche tempo fa, paiono essere invece gli attributi che meglio definiscono la squadra in questo momento. Falchetti attesi adesso da una doppia trasferta delicata, ma che certamente affronteranno con il morale alle stelle. Dare continuità al momento positivo è il mantra in casa Casertana. La vittoria ottenuta a Brindisi contro la Virtus Francavilla ed il pareggio imposto alla corazzata Trapani, hanno certamente permesso migliorato la graduatoria dei rossoblu, oltre ad aver risollevato il morale della squadra di Luca D’Angelo che adesso vuole ritornare alla vittoria casalinga che manca dalla partita contro  giallorossi del Catanzaro. Il tecnico pescarese recupera D’Anna e Rajcic ed, al fine di sopperire alle assenze per squalifica di Padovan e De Rose, schiera dal primo minuto Romano ed Alfageme. Sulla fascia sinistra ormai in pianta stabile Paride Pinna uno dei tanti ex della partita. Di contro il Cosenza degli ex Idda, Ramos e Baclet, reduce dal pareggio nel derby contro la Reggina, ha intenzione di portare a casa i tre punti proprio per riscattare il pari mal digerito dalla piazza. Il tecnico Braglia, che ha inanellato una striscia, ancora aperta, di 14 risultati utili di fila (Coppa Italia compresa), contrariamente a quanto ipotizzato alla vigilia relega in panchina Baclet sostituito da Okerke, che insieme a Perez costituiscono i terminali d’attacco del 3-5-2 disegnato dal mister dei lupi. Allo stadio si respira un’area di festa, complice il gemellaggio di lungo corso che intercorre fra le due tifoserie, clima che certamente non influenza la battaglia che i ventidue calciatori in campo combattono dal momento del fischio d’inizio, sino a quello del triplice fischio. Buon avvio di gara dei falchetti che dettano il ritmo facendo girare bene il pallone, tuttavia è il Cosenza ad avere la prima palla gol dell’incontro: al 9’ Ramos raccoglie  traversone di Corsi e, da posizione favorevole avrebbe l’occasione per calciare e creare difficoltà a Forte. L’ex rossoblu però sbaglia il controllo facendo terminare la sfera sul fondo. Immediata la riposta della squadra di D’Angelo che al 13’ ha la chances per portarsi in vantaggio: Turchetta verticalizza e Alfageme che è bravo a raccogliere una palla complicata; l’attaccante rossoblu lanciato a rete tenta la conclusione che però si perde oltre la linea di fondo, poco distante dai pali difesi da Saracco. Ancora padroni di casa pericolosi al 19’: Romano bravissimo a dettare il passaggio ed inserirsi sul traversone di D’Anna, il centrocampista scuola Napoli raggiunge il pallone che però, complice il disturbo di un difensore del Cosenza, termina fra le braccia del portiere. Partita vibrante con le due squadre che non rinunciano a giocarsela, creando cosi occasioni da una parte e dall’altra. Al 27’ è Alfageme a divorarsi un gol clamoroso: Turchetta dalla sinistra punta il proprio marcatore e crossa al centro, dopo un rimpallo la sfera termina sui piedi dell’attaccante argentino che dai sei metri calcia colpo sicuro colpendo però in pieno il portiere. Tre minuti più tardi sono gli ospiti a presentarsi nell’area di rigore di Forte: 30’ Bruccini sfrutta uno schema da calcio piazzato ed arriva alla conclusione trovando però una deviazione, la sfera resta comunque nella sua disponibilità, cosicché il 21 dei lupi conclude nuovamente trovando però la risposta di Forte che, con l’ausilio del palo, devia il pallone in corner. Il Cosenza prende possesso delle redini del gioco senza produrre occasioni pericolose e, proprio allo scadere della prima frazione la Casertana trova il gol del vantaggio: 45’ Alfageme anticipa Idda posizionato male con il corpo e, da posizione defilata, batte Saracco che nulla può per evitare che il palloni superi la linea di porta. Inutili le veementi proteste dell’ex rossoblu che invece rimedia un’ammonizione. È l’ultima emozione regalata dal primo tempo: allo scoccare del 46’ il fischietto palermitano emette il duplice fischio e spedisce tutti negli spogliatoi. Primo tempo ben disputato dalla squadra di mister D’Angelo che ha creato le palle gol più nitide a dispetto di un possesso palla a favore degli ospiti che, d’altro canto, non hanno creato grossi grattacapi a portiere Forte. Vantaggio tutto sommato meritato per i falchetti bravi a portarsi in vantaggio proprio sul finire di tempo, sapendo soffrire e soprattutto a non farsi trovare impreparati. Alla ripresa della partita gli allenatori non effettuano sostituzioni: scendono in campo i ventidue calciatori che hanno disputato il primo tempo. Pronti via e la Casertana per la terza volta consecutiva si ritrova in inferiorità numerica: Rainone, già ammonito nel primo tempo, interviene in modo scomposto su un avversario vedendosi mostrare cosi il secondo giallo a parte dell’arbitro che lo spedisce, così, anzitempo negli spogliatoi. Con l’uomo di vantaggio Bragia inserisce l’attaccante Tutino in luogo di Pasqualoni, proprio il giovane attaccante al 60’ si rende pericoloso: i classe ’96 tenta la giocata a volo su un cross proveniente dalla destra, la sua conclusione di piatto si erge però i poco sul fondo.Ancora ospiti che insistono dalle parti di Forte che, in tuffo si supera deviando in angolo la conclusione dalla distanza di Dermaku al minuto 69. Cosenza arrembante che in questo secondo tempo costringe la Casertana a giocare di rimessa. La formazione di Braglia si rende pericolosa con Dermaku che sfrutta al meglio il corner calciato da D’Orazio e, svettando più in alto di tutti, impatta i pallone con la testa, non trovando però la rete del pareggio. Lupi che tentano il tutto per tutto ed all’86’ spaventano il pubblico presente allo stadio Pinto: Loviso da calcio di punizione tenta la battuta a rete, il pallone si perde sul fondo dopo essere transitato vicinissimo ai pali difesi da Forte. È l’ultimo sussulto della gara che si conclude con il Cosenza in costante proiezione offensiva e con la Casertana compatta a difendere il prezioso risultato. Al termine dei 5 minuti di recupero il direttore di gara emette il triplice fischio, ponendo fine alle ostilità permettendo a calciatori, staff tecnico e tifosi di esplodere in un esultanza di gioia per la seconda vittoria consecutiva  conquistata dai falchetti.