Caserta (Oreste Cresci). Questa mattina, nel corso del programma “Calcisticamente parlando”, in onda su Radio Prima Rete, a cura di Giovanni Fiorentino, è intervenuto il consulente sportivo della Casertana Aniello Martone. Il direttore, soddisfatto della difficile vittoria ottenuta in trasferta sul campo del Catania, ha redatto il bilancio di questo 2017. “A livello personale sono soddisfatto -ha dichiarato Martone- quando sono arrivato ho dovuto fare cessioni importanti per salvare la società che era in una situazione catastrofica ma alla fine ci siamo divertiti.Non volevo ripartire da 0 ma il calcio è così, tutto cambia da un momento all’altro. Attualmente in classifica abbiamo 5 o 6 punti di ritardo ma lavoreremo duro per recuperare. Ho fatto scelte impopolari per la piazza ma ho sempre lavorato per il bene della società”. Il direttore ha parlato anche dell’esonero di Scazzola e dei calciatori che sono andati via la scorsa stagione: “ogni esonero è sempre un dispiacere. Poi lui ed il suo staff sono brave persone ma uno non può ragionare con il cuore. Ginestra? Abbiamo Cardelli che sta giocando, e poi abbiamo preso Gragnaniello. Lui è venuto da noi ci ha fatto una richiesta e noi non volevamo accontentarlo, ed abbiamo avuto ragione. Nessuno dei calciatori che non abbiamo confermato sta facendo un campionato da 6. Nel calcio vanno avanti gli uomini e la vittoria di Catania ne è la prova”. Non poteva poi non commentare la prestazione di Padovan, autore della doppietta che ha deciso la gara di Sabato: “Scherzando abbiamo pensato “perché non giochiamo sempre qui, considerando i 3 gol siglati in Sicilia?” Sono contento per Stefano perché ha sempre lavorato bene, nonostante il momento di difficoltà e le critiche che però fanno parte del gioco. Se non si vuole essere criticati si fa un altro lavoro”. Gennaio, si sa, è soprattutto il mese dedicato al mercato di riparazione e dopo aver affermato che la Casertana si muoverà sul mercato e che Padovan non è mai stato dichiarato in uscita, commenta così la posizione dell’uomo di punta rossoblu, Alfageme: “lui sa quello che noi pensiamo di lui, detto ciò tuttisono utili e nessuno è indispensabile. Si gioca di squadra sia in campo che nello spogliatoio”. E su Carriero e Finizio: “Carriero è un 97 importante ed il presidente vuole guadagnarci, ma in futuro. Valuteremo cosa è meglio sia per lui che per la società-continua il direttore-Finizio invece è sempre stato un professionista serio ma le valutazioni vanno fatte insieme. Lui lo sa bene può restare o andare via ma qui a Caserta restano solo persone che sposano un progetto, e lui è un ragazzo serio. Ne parleremo insieme il 2 o il 3, perché i matrimoni si fanno in due. Comunque sia ho già detto chiaramente quali sono i calciatori in uscita”. Per quanto riguarda il mercato in entrata invece, il consulente non ha fatto nomi ma ha dichiarato che prenderà un terzino sinistro, un trequartista ed un attaccante e, se il mercato lo permetterà anche un centrocampista, il tutto osservando sempre il bilancio. “ Sicuramente il percorso ci dice che qualcosa da riparare c’è-ha poi constatato- ma il mercato di riparazione non è fatto per stravolgere la squadra bensì per acquistare due o tre calciatori. Per me la squadra andrebbe anche bene così com’è però ci vuole coerenza, e soprattutto, bisogna accontentare il nuovo mister. Sono soddisfatto del mercato che ho fatto, considerando anche il budget a disposizione”. Tornando poi alla vittoria di Catania, Martone ringrazia i 26 casertani presenti allo stadio ed afferma: “vedere quei 26 ragazzi sfidare 10.000 catanesi e festeggiare sullo stretto, è per me motivo di soddisfazione personale. Conoscendo la sensibilità del Presidente D’Agostino sicuramente li premierà”. Le due vittorie consecutive hanno rilanciato i falchetti in classifica,ed il consulente, per concludere, esplicita gli obiettivi della società di Corso Trieste: I playoff? Il presidente non si è mai nascosto e vuole vincere. Io ho sempre detto a tutta la tifoseria che voglio la salvezza tranquilla e fare un punto in più rispetto all’anno scorso. Però bisogna prima salvarsi e mantenere la categoria, poi penseremo ai playoff. Sono contento delle scelte per obiettivi e budget. Le critiche? Fare 5 sconfitte in casa senza segnare è umiliante ed irreale quindi le critiche sono giuste. Personalmente è giusto anche che io sia nell’occhio del ciclone, ma ho sempre lavorato per la trasparenza della società e ringrazio il presidente perché ho sempre lavorato con la mia testa. Io sono onorato di lavorare qua, speriamo di fare bene e se poi usciremo con gli applausi vorrà dire che abbiamo fatto qualcosa di buono”.