SANTA MARIA CAPUA VETERE – Secondo quanto reso noto dai carabinieri del comando provinciale di Pistoia le indagini hanno coinvolto, per gli accertamenti, scuole paritarie situate a Nocera Inferiore, Agropoli e San Marco di Castellabate (Salerno), Nola (Napoli), Santa Maria Capua a Vetere. Poi, nel Pistoiese sono stati individuati coloro che hanno fatto uso di titoli ritenuti ‘a rischio’. Si tratta di personale assunto, con contratti a tempo determinato, da vari presidi della provincia di Pistoia. Scoperti anche alcuni che avevano dichiarato inesistenti esperienze di servizio prestate in altre scuole, ma che stranamente a loro nome non risultavano versamenti Inps: un incrocio sulle banche dati che per questi casi si e’ rivelato decisivo. Non solo, i carabinieri in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Pistoia e l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, hanno ricostruito la carriera scolastica di ciascuno, riscontrando la mancata convalida dei titoli dichiarati. Le indagini hanno portato a scoprire un episodio degno di rilievo, cioe’ quello di una collaboratrice scolastica, gia’ assunta a tempo indeterminato da una scuola pistoiese, la quale pero’ partecipava ad una nuova graduatoria per il passaggio a mansioni superiori di assistente amministrativo e col punteggio ottenuto dai titoli dichiarati otteneva l’assunzione con la nuova qualifica professionale. Tuttavia, grazie ai controlli condotti e’ stata individuata l’alterazione del punteggio del proprio attestato di diploma di ben 18 punti incrementali. E non risultava il corso informatico dichiarato. Per l’indagata e’ stata disposta, da parte dei dirigenti scolastici di competenza, l’immediata risoluzione del contratto stipulato e il depennamento dalle graduatorie.