CASTEL VOLTURNO – Si terra’ martedi’ 28 gennaio, l’interrogatorio di garanzia dell’imprenditore della Sanita’ Vincenzo Schiavone, proprietario di diverse cliniche in Campania. Schiavone e’ stato messo da ieri agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere che gli contesta i reati di corruzione ed illeciti edilizi in relazione ai lavori di ampliamento della clinica “Pineta Grande Hospital” di Castel Volturno. L’avvocato Giuseppe Stellato, legale dell’imprenditore, presentera’ nei prossimi giorni ricorso al Tribunale del Riesame in cui chiedera’ l’annullamento dell’ordinanza di arresto firmata dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Alessandra Grammatica. Nell’inchiesta sono indagate oltre 40 persone, tra cui l’ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo con i gli assessori ed i consiglieri comunali in carica durante i cinque anni del suo mandato (2014-2019), ma anche funzionari e dipendenti comunali, tutti accusati di essere asserviti agli interessi di Schiavone. In cambio soprattutto di posti di lavoro, gli indagati sono accusati di aver avviato le importanti opere di ampliamento della clinica, attraverso un iter ritenuto illegittimo dagli inquirenti, iter caratterizzato – si legge nell’ordinanza d’arresto – dalle due delibere del Consiglio comunale che tra il 2014 e il 2015 autorizzarono l’ampliamento, ritenute non legittime in quanto emesse “in assenza di verifica di compatibilita’ con il fabbisogno sanitario regionale, mancando allora il piano regionale ospedaliero, in assenza di valutazione ambientale strategica e di adeguata e idonea progettazione e verifica preliminare di fattibilita'”.