BUFERA A MONDRAGONE SULLA MENSA SCOLASTICA. C’è l’esposto dei genitori ai Nas

BUFERA A MONDRAGONE SULLA MENSA SCOLASTICA. C’è l’esposto dei genitori ai Nas

Mondragone (Maria Assunta Cavallo). I genitori del comitato mensa chiedono delle risposte in merito ad alcune anomalie riscontrate nel servizio di refezione scolastica. Non basta il comunicato inviato ad alcune testate giornalistiche per rasserenare gli animi, dall’amministrazione comunale, in cui viene spiegato come il primo cittadino stia personalmente seguendo la faccenda assaggiando i pasti nelle scuole e verificando che tutto proceda per il verso giusto. Non basta perché di contro ci sono indiscrezioni che parlano di una situazione diversa. Il cibo nelle scuole arriva freddo, secondo qualche talpa interna “incollato”, inoltre le pennette al pomodoro la fanno da padrona, senza rispettare il menù settimanale che la stessa Amministrazione Comunale ha pubblicizzato attraverso una comunicazione ufficiale inviata ai dirigenti scolastici e alle famiglie dei bambini. La ditta G.F.I. Food srl con sede a Castellammare Di Stabia deve spiegare il perché non permette ai bimbi che non consumano frutta, pane e acqua a scuola, di poterlo portare a casa, come accade in molte altre scuole d’Italia giustificandosi con il fatto che durante il trasporto, il cibo potrebbe subire delle contaminazioni. Numerose sono inoltre le segnalazioni riguardo al confezionamento delle pietanze che giungono nei vari plessi, dove non si fa menzione del centro cottura Mondragonese, come mostra una foto che è giunta in redazione. Altra segnalazione riguarda l’estensione dell’area dove sorge il tanto contestato centro cottura di appena 94,87. metri quadrati come riportato nella planimetria, da cui escono settecento pasti al giorno e a cui da lunedì prossimo, andranno ad aggiungersi ulteriori pasti che serviranno le scuole di Castel Volturno. Una metratura ritenuta insufficiente per questo tipo di servizio. E dulcis in fundu, il comitato rappresentativo dei genitori che ha inviato una richiesta di chiarimenti alle Asl di Mondragone e Sessa Aurunca, nonché ai Nas ( nucleo antisofisticazione) dei carabinieri, si chiede come mai non sono giunte ancora delle risposte. Polemiche dunque al vetriolo, è proprio per questo terremo una lente di ingrandimento sulla intera vicenda fino a quando non verrà fatta chiarezza.

 

 

 

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