San Nicola la Strada. Biodigestore pomo della discordia tra Caserta e i centri vicini. Proprio il comune dell’Appia amministrato da Vito Marotta sta guidando la rivolta per bloccare le scelte della città capoluogo. San Nicola la Strada ha alzato una vera e propria barricata contro l’ipotesi di localizzazione dell’impianto per il trattamento dell’umido in zona Ponteselice, alle porte della conurbazione casertana e a ridosso dei comuni di Caserta, San Nicola, Recale, Casagiove. Marotta, che nei giorni scorsi ha incontrato in una affollata assemblea promossa dal Pd di Recale decine di amministratori e cittadini, ha da sempre espresso una netta contrarietà rispetto alle volontà del collega casertano, Carlo Marino, favorevole, invece, alla costruzione dell’impianto nell’area Asi di Ponteselice. Marotta è diretto: “È un atto di grave irresponsabilità candidarsi ad ospitare un mega impianto di trattamento dei rifiuti da 40mila tonnellate alle porte della Reggia e vicino ai centri abitati, nonostante il dissenso dei Consigli Comunali di San Nicola la Strada, Casagiove, Recale e Capodrise. Impugneremo tutti gli atti ed in ogni sede!”                     Ovviamente sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice sannicolese Lucia Esposito, che rincara la dose definendo la scelta di Marino irresponsabile ed autolesionista: “Come può il Sindaco del Capoluogo, candidato e sostenuto dal PD a svolgere un ruolo di guida, riaprire un fronte contro quattro Consigli Comunali (San Nicola la Strada, Casagiove, Recale e Capodrise) per realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti nel luogo peggiore possibile, a ridosso della Reggia e dei centri abitati?! È un atto irresponsabile e di autolesionismo. Mi auguro che non celi recriminazioni e “vendette”. Noi saremo sempre a favore del completamento del ciclo integrato dei rifiuti, ma dalla parte dei cittadini e della tutela dei nostri beni comuni.”