Aversa (Francesco De Biase). Il servizio di bikesharing, essenziale e complementare alla Ztl , è ancora fermo ai nastri di partenza e nulla lascia presagire che si possa inaugurarlo in tempi brevi. La mobilità sostenibile ed il trasporto intermodale dunque stentano a decollare e la città di Aversa rischia di ritrovarsi, dopo i vari tentativi di messa a punto degli orari dei varchi di accesso alla ztl, arenata nella mancanza di adeguate infrastrutture sussidiarie agli interventi sulla viabilità. “A mio avviso, senza nuovi parcheggi e delle navette di interscambio, il provvedimento- ztl – non avrà mai effetti positivi, sia sul commercio che sulla viabilità cittadina”. A dichiararlo è Alfonso Golia, consigliere comunale del Pd di Aversa, da sempre attento alle tematiche in materia di mobilità ecocompatibile e servizi al cittadino. La condivisione delle biciclette, in inglese ‘bikesharing’è un servizio già collaudato in moltissime città, italiane ed europee. Attraverso l’utilizzo delle due ruote si può facilmente ovviare ai problemi legati al traffico e inquinamento cittadino, oltre che facilitare l’utente nel percorso che divide la fermata del mezzo pubblico dalla meta da raggiungere. “Non è ancora chiaro – continua il dem – il motivo della mancata messa a regime del servizio disharing su due ruote, avendo già approvato il relativo regolamento ed essendoci già dotati delle stazioni in vari punti della città”. Sono sei infatti le stazioni di interscambio, dislocate nei punti di maggiore affluenza e di maggiore interesse, in attesa del via libera che “sicuramente comporta delle difficoltà organizzative – in termini di gestione -, ma ciò non può essere una scusante per questa maggioranza, che tarda ad intervenire nel dotare la città di un servizio essenziale”. Inoltre, nelle more dell’espletamento della nuova gara d’appalto, relativa alla sosta a pagamento, il consigliere Golia conclude” Lancio l’idea di incentivare la rotazione delle auto in sosta ricorrendo all’uso del disco orario. Chi parcheggia nelle strisce blu le occupa per molte ore non pagando , molto spesso, quanto dovuto”.