AVERSA – ( Ettore Cantile) – La didattica a distanza in questi giorni ha messo a soqquadro il sistema scolastico italiano a causa del Covid-19.
Si è dovuti ricorrere subito ai ripari per attivare procedure alternative, alla lezione in presenza in aula, per permettere l’apprendimento didattico agli studenti costretti a rimanere a casa in quarantena.
Lei come dirigente scolastico dello storico Alberghiero, uno dei più grandi istituti superiore della provincia di Caserta, e presidente dell’Ambito C8, quali iniziative ha intrapreso in proposito?
“Tengo a precisare, ad onor del vero, che all’inizio ci siamo trovati un po’ impreparati, dovuto alla mancanza di strumenti e competenze professionali per formazione a distanza, per cui ho riunito virtualmente tutto il personale docente e amministrativo per fronteggiare questa emergenza, anche da un punto di vista della salute fisica. Ho consigliato da subito ai docenti di stare accanto ai ragazzi e attivare tutte le iniziative per raggiungere a distanza gli studenti, sia mediante i social network classici che attraverso applicazioni che ritenevano opportuno. Ho notato un impegno e una applicazione alla professione di tutti i docenti della mia scuola, che in maniera professionale hanno organizzato virtualmente mediante video lezioni settimanali programmate in gruppi classe, formulato consigli di classe, interagendo in una maniera proficua tra di loro e gli studenti.
I problemi tecnici dell’inizio sono stati brillantemente superati perché abbiamo attivato un’unica piattaforma su Microsoft Teams, con la partecipazione di quasi l’ottanta percento della comunità scolastica, e abbiamo consegnato anche in comodato d’uso i tablet per i ragazzi bisognosi che ne erano sprovvisti, con l’intento che nessun ragazzo deve rimanere indietro”.