AVERSA – Sono stati dimessi oggi dall’ospedale di Aversa il 57enne sovrintendente capo della Polizia Ferroviaria Nicola Grimaldi, residente a Cesa, e la 39enne guardia giurata di Forino (Avellino) Pietro Antonio Ludovico, feriti agli arti inferiori con colpi d’arma da fuoco l’11 maggio scorso nel corso della rapina alla filiale Bnl di Aversa.
I due hanno trascorso 7 giorni nella stessa stanza di ospedale, dove fece loro visita, dopo il fatto, anche il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli. Sulla vicenda indaga la Procura di Napoli Nord, che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio, rapina e detenzione e d’armi da guerra.

I banditi – e’ emerso dalle immagini delle telecamere della banca – entrarono in azione a volto coperto e armati di un kalashnikov non appena Ludovico, da poco sceso dal furgone portavalori, varco’ l’area dove c’e’ lo sportello bancomat con in mano un plico contenente 100mila euro.
Uno dei banditi, in base a quanto si vede dalle immagini, provo’ a strappargli il plico: ne nacque una colluttazione, cui intervenne, in difesa della guardia giurata, anche il poliziotto Nicola Grimaldi che era in fila fuori.

Il secondo bandito, armato di una mitraglietta, a quel punto per salvare dall’impasse il complice, sparo’ una raffica, circa dieci colpi, ferendo alle gambe poliziotto e vigilante; sembra invece sia riuscito invece a non colpire il compagno, sebbene quest’ultimo ad un certo punto pare inizi a zoppicare, forse per un problema al gluteo. Uno dei due banditi torna poi indietro per recuperare il plico con i soldi; i due salgono quindi in un’auto condotta dal terzo complice; non e’ escluso che vi fossero anche altri componenti che svolgevano altri ruoli.

Gli investigatori della Polizia di Stato – Squadra Mobile di CASERTA e Commissariato di Aversa – hanno effettuato verifiche in tutti gli ospedali tra CASERTA e Napoli, senza trovare traccia dell’eventuale passaggio di un sospetto ferito da un proiettile. In questi giorni le indagini si sono concentrate inoltre sulle acquisizioni di immagini dalle tante telecamere sparse sul territorio, un lavoro ampio visto che sono stati presi in considerazione gli occhi elettronici tra Aversa, Giugliano, comune in direzione del quale i banditi sono fuggiti, e Melito, nell’area nord di Napoli; si cerca di ricostruire il percorso fatto dai rapinatori dopo il colpo, sperando anche in qualche errore commesso.