Mondragone. “Le recenti elezioni provinciali rappresentano – ad avviso dell’AMBC – il punto più basso della politica in Terra di Lavoro. Abbiamo assistito, come cittadini, ad uno spettacolo indecoroso e forse al funerale della nostra democrazia territoriale. I risultati usciti dall’urna, oltre a ratificare il totale fallimento – nonché la pericolosità – della Legge Del Rio, hanno certificato la fine di ciò che restava dei partiti e l’arrembante avanzata dei capibastone, privi di cultura e valori politici ed esclusivamente dediti al trasformismo, all’inganno ed all’ammucchiata. Capibastone che si muovono tra alleanze di comodo e di scopo, tra do ut des, tra scissioni, ricatti ed aggregazioni posticce, ma sempre al di fuori e al di là di qualsiasi dimensione organizzativa, morale e culturale. La mancata elezione di Marino, al di là dei meriti e delle capacità del vincitore Magliocca, al quale vanno le nostre felicitazioni ed i nostri auguri di buon lavoro, rappresenta la sconfitta della politica ed il trionfo del trasformismo, del ribaltonismo e del tradimento. Fatto da una classe dirigente che si fa fatica a definire tale”.

“Qualche personaggetto politico – continua la nota dell’AMBC -, abile solo nel baratto e nell’inglobar trattando, pensa di poter festeggiare, nella convinzione di un proprio rafforzamento, se non addirittura di una propria vittoria personale. Ignaro della precarietà della sua offerta politica, della volatilità del suo consenso e della fragilità della stessa conformazione del suo accrocchio. Ma il tempo è galantuomo, sa fare ordine nelle cose e svelare gli inganni! Queste brutte elezioni hanno anche evidenziato che questi capibastone politici per raggiungere i loro obiettivi si camuffano abilmente dietro il civismo politico, per apparire nuovi e puri, ma non hanno alcuna remora a passare sul cadavere del proprio territorio pur di raggiungere i propri piccoli traguardi personali. Anzi, sfruttando il proprio territorio e le sue povertà, i suoi bisogni e le sue precarietà. E allora è forse il tempo di iniziare a superare, anche qui a Mondragone, la fase civica di quest’ultimo periodo, che è stata già abbondantemente tradita e che – come abbiamo visto – è servita e serve soltanto per accreditare qualcuno in qualche stanzone campano. L’AMBC è pronta a fare la propria parte, a guardare avanti, per ricostruire da Mondragone e dal nostro territorio provinciale la buona politica, quella delle antiche parole, come popolo, condivisione e bene comune”.