MARCIANISE/CAPUA/SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nel corso dell’indagine, avviata nel 2017, gli investigatori sono riusciti a ricostruire non solo l’intera filiera di smercio delle sigarette di contrabbando, ma anche la strutturazione del nucleo centrale a base familistica radicato a Caivano, nel Napoletano. A capo del gruppo vi era un 50enne che insieme ai due figli organizzava l’intero traffico curando personalmente i contatti con clienti e fornitori e le consegne con funzione di staffetta. La Guardia di finanza ha accertato che ben 10 degli indagati sono risultati percettori di reddito di cittadinanza. Persone che, oltre ad aver conseguito ingenti guadagni dalla vendita delle sigarette di contrabbando, in alcuni casi hanno anche omesso di dichiarare, nelle istanze presentate all’Inps, il possesso di beni e immobili intestati ai componenti dei rispettivi nuclei familiari. Nei loro confronti e’ scattata la denuncia a piede libero con la revoca immediata del beneficio del reddito di cittadinanza. Sequestrati anche tre automezzi utilizzati per il trasporto delle sigarette e due immobili adibiti a deposito.