Caserta. Il permesso, il cui iter fu bollato dalla Procura come “farraginoso e inconsueto”, autorizzava la Planta Global srl a realizzare un intervento di edilizia residenziale convenzionata, in particolare ad edificare 4 grossi fabbricati composti da 304 alloggi, oltre a negozi e uffici, nonche’ due piani interrati destinati ai parcheggi. Per gli inquirenti il permesso a costruire rilasciato a Capacchione non solo violava gli strumenti di pianificazione urbanistica di carattere generale come il Piano regolatore comunale e il Piano del Consorzio Asi (Area Sviluppo Industriale) della Provincia di Caserta, ma era illegittimo, in quanto rilasciato da un dirigente – Carmine Sorbo – non competente. Dell’indagine, iniziata oltre due anni fa, si e’ saputo solo nel marzo scorso, quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta sequestrarono i terreni dell’area ex Saint Gobain di Caserta riconducibili alla Planta Globar. Un mese dopo il sequestro, il Riesame di Napoli annullo’ pero’ l’ordinanza del gip che lo disponeva. Qualche giorno fa la Cassazione ha a sua volta annullato l’ordinanza del Riesame ed ora e’ probabile che un’altra sezione del tribunale partenopeo disponga un nuovo sequestro dell’area.