giuseppe razzano

Maddaloni (bv) . Alfonso Formato freschissimo di elezione a nuovo segretario del Partito Democratico e già le forze di centrosinistra sono pronte ad incontrarsi per decidere chi sarà il nuovo candidato sindaco per il dopo-Razzano.

Se da una parte l’unica certezza è rappresentata dalla ricandidatura a sindaco di Andrea De Filippo, la situazione non è, invece, così chiara nell’altro schieramento, dove si brancola ancora nel buio.

La sconfitta al ballottaggio di Giuseppe Razzano ha lasciato l’amaro in bocca a molti dei suoi supporters, ma anche agli stessi candidati al consiglio comunale e agli eletti rimasti in carica per pochissimo e ancora fedeli a Razzano. Pare però che un’ala del centrosinistra sceso in campo a giugno scorso non veda di buon occhio una possibile discesa in campo proprio di Razzano. Anzi, proprio questa sarebbe una delle condizioni per sedersi intorno ad un tavolo a ragionare. Dal canto suo lo stesso candidato sindaco sconfitto non avrebbe nascosto la volontà, questa volta, di farsi da parte assumendo il ruolo di coordinatore della lista “Città di Idee”.

Sarebbe stata già chiesta la convocazione di un tavolo attorno al quale riunire un nutrito gruppo delle liste che hanno sostenuto Razzano.

Una riunione interlocutoria che, molto probabilmente, servirà a fare il punto della situazione sullo stato attuale delle forze politiche ma anche a stabilire se potranno essere gettate le basi e quindi i presupposti per avviare questa nuova alleanza. Non è da scartare l’ipotesi che il tavolo possa allargarsi poi, in un secondo momento, anche ad altre liste pronte a sposare il progetto. La “nuova” coalizione potrebbe inglobare anche la lista di Razzano che accoglierebbe gran parte degli insoddisfatti ma soprattutto gli ‘autosospesi’ del Pd aumentati di numero con l’elezione di Formato alla segreteria cittadina Pd. In questo modo la neonata coalizione potrebbe dettare condizione e linea allo stesso Pd e avere voce in capitolo per la scelta del prossimo candidato sindaco, con o senza primarie. Potrebbe addirittura crearsi un vero e proprio terzo polo, centrista, equidistante dalle posizioni del Pd e di Forza Italia.

Ancora molto presto per sbilanciarsi su chi potrebbero essere i papabili alla fascia tricolore ma allo stesso tempo sembra lontano un accordo su un nome condiviso e che faccia sintesi tra tutti i movimenti e i partiti politici. L’incontro che potrebbe essere già fissato nelle prossime settimane comincerà a dipanare il filo di questa matassa.