14enne ferito da un colpo di pistola alla vigilia di Natale, preso il “cecchino”

14enne ferito da un colpo di pistola alla vigilia di Natale, preso il “cecchino”

Arresto a San Felice a Cancello

TEVEROLA. Tentato omicidio, lesioni personali gravissime e detenzione illegale di armi comuni da sparo. Per queste accuse il gip del tribunale di Napoli Nord ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 35 anni, residente a Parete, in provincia di Caserta. Gli accertamenti sul caso – si spiega in una nota – sono stati seguiti dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa. La vicenda – si aggiunge – che provocò un rilevante allarme sociale tra la popolazione del territorio, si riferisce al grave fatto avvenuto la vigilia di Natale dello scorso anno quando un ragazzo, allora quattordicenne, nel primo pomeriggio, mentre passeggiava insieme ad alcuni amici in pieno centro abitato a Parete, venne colpito alla testa da un proiettile vagante accasciandosi immediatamente al suolo. La scena venne anche ripresa da una telecamera di videosorveglianza. Il giovane, per le gravissime lesioni riportate, rimase in coma circa un mese, e solo dopo una lunga riabilitazione tornò a casa. Il provvedimento giudiziario di oggi arriva dopo lunghe indagini che hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo che quel giorno, all’interno di un terreno agricolo di sua pertinenza, aveva sparato tre colpi d’arma da fuoco con una pistola semiautomatica illegalmente detenuta. Uno dei proiettili aveva colpito un veicolo in transito, fortunosamente senza ferire nessuno, mentre uno degli altri due, esplosi verso l’alto in direzione del centro abitato, colpiva la sfortunata vittima alla testa, causando una gravissima ferita alla regione parietale destra.

IL COMUNICATO DELLA PROCURA

Nel corso della notte, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura della
Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa (CE)
hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere,
emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di una persona di anni
35, residente in Parete (CE), gravemente indiziata dei reati di tentato omicidio,
lesioni personali gravissime e detenzione illegale di armi comuni da sparo.
La vicenda, che provocò un rilevante allarme sociale tra la popolazione del
territorio, si riferisce al grave fatto avvenuto la vigilia di Natale dello scorso anno
quando un ragazzo, allora quattordicenne, nel primo pomeriggio, mentre
passeggiava insieme ad alcuni amici in pieno centro abitato a Parete, venne
colpito alla testa da un proiettile vagante accasciandosi immediatamente al suolo.
La raccapricciante scena venne anche ripresa da una telecamera di
videosorveglianza.
Il giovane, a seguito delle gravissime lesioni riportate, rimase in coma circa un
mese, e solo dopo una lunga riabilitazione poté fare rientro in famiglia.
Il provvedimento scaturisce da laboriose indagini che hanno permesso di
raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo che – secondo quanto
emerso dalle attività investigative condotte (tra cui una complessa consulenza
balistica) – quel giorno, all’interno di un terreno agricolo di sua pertinenza,
esplodeva tre colpi d’arma da fuoco con una pistola semiautomatica illegalmente
detenuta. Uno dei proiettili andava a colpire un veicolo in transito, fortunosamente
senza ferire nessuno, mentre uno degli altri due, esplosi verso l’alto in direzione del
centro abitato, colpiva la sfortunata vittima alla testa, cagionandogli una gravissima
ferita alla regione parietale destra.

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