Trapassi alla manifestazione degli operatori ambito C1: “No ai carrozzoni politici”. Ma ora rischia di saltare tutto

Caserta. Come avevamo anticipato ieri nel nostro articolo, questa mattina alcuni operatori dell’ambito C1, vale a dire gli educatori sociali del Comune di Caserta, hanno manifestato contro la scelta dell’amministrazione comunale di escludere dal servizio al fianco degli alunni disabili parte dei lavoratori storici delle cooperative.

La storia l’abbiamo già scritta ieri qui, nel nostro articolo. (clicca per leggere)

Il problema, oltre che burocratico ( come sostengono i sindacati ), sembra essere piuttosto molto politico. Negli anni, infatti, negli uffici del Comune di Caserta, soprattutto nell’ambito dei servizi sociali, si sono consolidate prassi sui cui la magistratura inquirente ha indagato e sta ad oggi ancora indagando. Il “sistema Ferraro – Gambardella”, che tanto ha fatto discutere in passato, potrebbe battersi, però, questa volta come un boomerang anche contro l’attuale amministrazione Marino. Di “carrozzone politico”, del resto, si parla anche in alcuni striscioni issati durante la manifestazione: “Quest’operatore lo tolgo, questo amico dell’amico lo metto”, si legge. Una prassi, appunto, non certamente nuova in questo ambiente che, però, ora comincia ad andare stretto a chi negli anni si è accontentato del diploma Osa o Oss ( operatore soci requisito minimo per poter lavorare nelle cooperative.

Il Comune di Caserta chiede, però, ad oggi una selezione su requisiti diversi. Una cosa che non piace, ovviamente, a chi oggi con questi nuovi requisiti è di fatto fuori dal lavoro.

E così il servizio non parte. Nonostante sia già iniziato il secondo quadrimestre, i bambini a scuola non hanno nessun sostegno dal Comune. E chissà a questo punto che qualcuno furbamente non pensi di risolvere il problema togliendo tutto da mezzo. Una sconfitta per Caserta e per chi ritiene le politiche sociali una priorità indiscutibile in un sistema welfare.

Alla manifestazione di questa mattina ha partecipato anche Enrico Trapassi, coordinatore provinciale di Azione e Partecipazione.

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