Terra fuochi: Zinzi, chiarire dubbi su provette screening

“Siamo alle solite! Ancora una volta riscontriamo la superficialità dell’Asl di Caserta nella gestione delle attività connesse al progetto di screening nella Terra dei Fuochi. Tutto ciò è preoccupante e non possiamo permettere che questa approssimazione continui. Prima un generico avviso pubblico per la selezione di personale per le attività di screening e ora la vicenda relativa al lotto di provette scadute. Una vicenda grave per le implicazioni che comporta e che dovrebbero essere ben note all’Azienda sanitaria”.

Così il presidente della III Commissione speciale Terra dei Fuochi, Gianpiero Zinzi, che ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Giunta, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto “Screening con provette scadute in Terra dei Fuochi”.

L’interrogazione muove dall’allarme lanciato dal Tribunale dei Diritti del Malato di Caserta che ha sollevato dubbi sulla distribuzione ed il successivo utilizzo di un lotto di provette scadute in riferimento al programma gratuito di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto promosso dall’Asl, che ha poi annunciato il ritiro delle stesse.

“Le giustificazioni addotte dall’Azienda sanitaria non risolvono quello che a tutti gli effetti si pone come una imperdonabile mancanza di controllo, della quale non possono fare le spese i cittadini”.

Il consigliere Zinzi interroga De Luca per conoscere “quali siano state le dimensioni, i motivi e le responsabilità di un simile errore e la conseguente specifica delle azioni che la Giunta intenda intraprendere”.

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