CITTÀ VERDI. Caserta entra nella ‘rete’ con il Parco Urbano dei Tifatini

Caserta. La città di Caserta entra a far parte della Rete delle Città Verdi con il Parco Urbano dei Monti Tifatini. Di questo importante argomento si parlerà venerdì 16 febbraio alle 17,30 in occasione di un convegno che si terrà presso la Biblioteca Diocesana di Caserta, organizzato dall’assessorato alla Programmazione e Pianificazione Urbanistica guidato da Stefania Caiazzo.

Lo scorso 9 febbraio, infatti, Caserta ha partecipato a Roma, insieme ad altre venti città italiane selezionate, al primo appuntamento, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, del Green City Network, la Rete delle Città Verdi, ossia di quelle città che propongono modelli avanzati di sviluppo basati sulla sostenibilità, sulla qualità ambientale, il risparmio delle risorse, la rigenerazione, la valorizzazione del capitale naturale e delle infrastrutture verdi urbane e periurbane, la tutela del capitale culturale e dell’identità dei luoghi, la mobilità sostenibile, le prestazioni energetiche degli edifici.

Nell’incontro, a cui erano presenti oltre alle venti città invitate anche i rappresentanti dei Ministeri e delle Regioni, si è discusso delle linee guida da elaborare in modo condiviso per supportare le “città verdi” nelle scelte e nelle attività concernenti la pianificazione urbana in chiave ecologica.

L’Amministrazione, rappresentata dall’assessore all’Urbanistica Stefania Caiazzo, ha presentato tutte le strategie messe in campo fino ad ora dall’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Marino e coerenti con l’idea di utilizzare appieno le risorse territoriali come nuove opportunità di sviluppo.

Oltre al Preliminare del Piano Urbanistico Comunale (PUC) che ha avuto come indirizzi fondamentali la sostenibilità ambientale, la tutela attiva e l’integrazione tra le politiche di salvaguardia e le politiche di valorizzazione, anche il Parco Urbano dei Monti Tifatini, la cui procedura di istituzione ha avuto inizio con l’approvazione in Consiglio Comunale della delibera n.122 del dicembre 2017, si inserisce in modo coerente in questa impostazione strategica.

L’obiettivo perseguito anche attraverso l’istituzione del Parco, infatti, è quello di potenziare complessivamente la qualità ambientale, assicurando benessere agli abitanti, attraverso la tutela delle aree naturali di pregio e degli ecosistemi, la salvaguardia del verde urbano e della vegetazione per il ruolo fondamentale che essa svolge in relazione alla mitigazione del clima, l’abbattimento del rumore e dell’inquinamento, la stabilizzazione del suolo, il riequilibrio delle aree a rischio. In questa strategia, orientata dunque alla eco-innovazione, la valorizzazione delle aree rurali poi assume una particolare rilevanza, costituendo l’attività agricola allo stesso tempo un’attività produttiva da sostenere e incentivare e un’attività di protezione del paesaggio.

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