Al Ricciardi di Capua:”La cicala, la formica e…” altre antiche favole

CAPUA – Ebbene sì, terminato ormai il tempo del Carnevale, ci sta proprio bene

uno spettacolo che non abbandona la gioia di vivere e di saper vivere, ma comunque punta a stampare un apprendimento morale. E l’offerta artistica è pronta già per domenica prossima, 18 febbraio, quando alle ore 11 il sipario del Ricciardi si alzerà per dar luogo allo spettacolo “La Cicala, La Formica e…”, ulteriore bella tappa della Rassegna “A teatro con mamma e papà” giunta quest’anno alla sua 3a ed apprezzata edizione. A proporlo sarà la compagnìa sannita Teatro Eidos, brillante creatura del regista, autore e attore Virgilio De Matteo (un’autentica celebrità nel campo della produzione teatrale per ragazzi) affiancato sul palco dai bravissimi Raffaella Mirra e Mimmo Soricelli.

Le note di regìa ci anticipano che “lo spettacolo, pensato appositamente per i più piccoli, è un omaggio a Jean de La Fontaine che, come Esopo e Fedro, è stato maestro di vita per intere generazioni.  Esso si snoda con una freschezza e una ritmicità tali da rendere sempre viva l’attenzione degli spettatori. Pur mantenendo una funzione fortemente affabulativa, utilizza un linguaggio teatrale totalmente nuovo e capace di accendere l’interesse di grandi e piccini.  La trama dello spettacolo si struttura agendo su un certo numero di racconti (La cicala e la formica, Il topo di campagna e il topo di città, La tartaruga e la lepre e così via); racconti in cui La Fontaine, con insuperabile ironia e acutezza, attraverso i suoi animali, tratta l’essenza delle cose e analizza la complessità della natura umana mettendone a nudo debolezze, pregi e difetti. La messa in scena pone l’accento, con estrema semplicità, sull’insegnamento della favola. Per tutti c’è una morale che ci insegna a destreggiarci nella vita. Semplici storie diventano così pillole di saggezza quotidiana e di morale universale” per persone di ogni età.

Dalla Eidos mandano a dire: “Vi aspettiamo domenica mattina e buon divertimento!”. Embè, un invito da prendere in considerazione, sicché il riposo festivo possa arricchirsi di svago costruttivo, cioè quello che gli educatori “di razza” privilegiano sempre e sanno veramente condividere coi “rampolli” aiutati tutti i giorni (anche di domenica) ad assaporare la gioia dell’innocente attualità e, perla su perla, a costruire un sereno futuro. D’altro canto, quella formica lì ha insegnato molto anche a noi, nel tempo lontano della nostra infanzia, e nelle circostanze in cui la tradimmo, preferendo il frinire delle cicale, abbiamo poi sovente avuto a pentircene, pagando inevitabilmente il prezzo.

Il costo del biglietto? Appena 6 euro a persona.

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