EX AMMINISTRATORI INCANDIDABILI. L’Avvocatura dello Stato non salva neanche l’opposizione, ecco quanto torneranno in aula Pasquale De Lucia e altri 11 politici della Valle di Suessola

San Felice a Cancello. (O.S). Torneranno in aula, di fronte al giudice D’Onofrio, il prossimo 23 febbraio gli ex amministratori comunali Pasquale De Lucia, Clemente Biondillo, Francesco Petrone, Luca Alfredo D’Andrea, Patrizia Ferrara, Angelo Frasca, Clemente De Lucia, Vincenzo Papa, Carmine Palmieri ed Emilio Nuzzo. Il magistrato è chiamato a decidere circa la candidabilità dei partecipanti, di maggioranza e opposizione, all’amministrazione De Lucia sciolta per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Per ora è stato depositato il parere dell’Avvocatura dello Stato di Napoli a cui il Collegio del Tribunale Sammaritano aveva trasmesso le note difensive degli imputati. Non proprio una buona notizia per loro quanto scritto dall’Avvocato Giuseppe Di Sirio che, in sostanza, riconosce la fondatezza dell’incandidabilità.

Le tesi difensive degli ex consiglieri Papa Vincenzo, Frasca Angelo e Petrone Francesco si basano – scrive l’Avvocatura – essenzialmente sull’assunto secondo cui i fatti, emersi e riportati nelle note ordinanze di custodia cautelare, non potrebbero rilevare ex se ai fini della declaratoria di incandidabilità, in quanto, da un lato, sarebbero stati, in parte, diversamente qualificati in sede di riesame e, dall’altro, sono ancora oggetto di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria.

Per la decisione sull’incandidabilità, spiega il parere, risultano irrilevanti gli esiti dei procedimenti penali a carico degli ex amministratori, potendo i profili sistematici di infiltrazione mafiosa essere desunti  da altri elementi rilevatori, quali la stessa illegittimità amministrativa degli atti compiuti e/o la cattiva gestione della cosa pubblica, valutati nell’ambito dell’intero contesto socio-criminale di riferimento.

Più dura appare la replica ai legali dell’ex assessore Patrizia Ferrara che avevano scritto, nella memoria difensiva, come la donna avesse lasciato il proprio incarico di assessore “ben tre anni prima dello scioglimento”. Un virgolettato che è stato riportato nel parere dell’Avvocatura che sottolinea come l’ex sindaco Pasquale De Lucia le avesse assegnato, il 2 ottobre 2013, l’incarico di “curare le attività in materia di igiene e sanità pubblica”. Pertanto – ritiene l’Avvocato Di Sirio – Patrizia Ferrara ha sostanzialmente rivestito un ruolo di rilievo, seppure sotto altra veste formale, nell’ambito della gestione amministrativa dell’Ente.

Non assolve l’ex consigliere Palmieri il fatto di essere stato all’opposizione. Il passaggio dell’Avvocatura non è interessante ma più che interessante e rappresenta un campanello d’allarme pericoloso per chi fa l’attività di consigliere comunale in maniera ‘distratta’. Si osserva, al riguardo, che ad integrare i presupposti per la declaratoria di incandidabilità, rilevano non solo le condotte attive ma anche le mere condotte passive e/o omissive, che denotano un’indifferenza rispetto al modus operandi degli organi di gestione politico-amministrativa dell’Ente, avvinto da una diffusa rete di connivenze con soggetti riconducibili alla criminalità organizzata.

Nulla di buono neanche per Pasquale De Lucia, l’ex sindaco che non si era costituito alla prima udienza (probabilmente perché intenzionato ad affrontare prima i processi penali che lo vedono coinvolto prima di ritornare alla politica), Angelo Frasca, Vincenzo Papa e Francesco Petrone. La Procura della Repubblica, in una nota all’Avvocatura, ha confermato quanto indicato nelle ordinanze e nella documentazione dei processi in corso.

A fronte di questo quadro, l’avvocatura ritiene fondata l’applicazione della misura di incandidabilità che, qualora accolta dal Giudice D’Onofrio, escluderà gli ex amministratori dalle prossime competizioni elettorali regionali, comunali, provinciali e circoscrizionali che si svolgono in Campania.

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