VULCANO SUL MATESE. Vertice in Regione: Confermata pericolosità sismica dell’area

Piedimonte Matese. Nessun cambiamento nella pericolosità sismica dell’area del Matese tra il Sannio e la provincia di Caserta, dove era stata segnalata la presenza di magma. E’ quanto emerso dall’incontro promosso dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca con l’Ingv e il Dipartimento nazionale di Protezione civile per fare chiarezza sullo studio condotto dall’Ingv e dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia relativo ai fenomeni registrati nell’area del Matese, un incontro richiesto anche da numerosi sindaci dell’area. L’incontro è servito a chiarire che “lo studio non cambia la pericolosità sismica dell’area”, comunque classificata a più elevata pericolosità sismica d’Italia. Per quanto riguarda la pericolosità vulcanica “si è escluso – si legge in una nota della protezione civile della Regione Campania – che il processo registrato nel dicembre 2013 sia riconducibile alle fasi, anche iniziali, di formazione di un vulcano nel Sannio-Matese. L’attenzione, dunque, a prescindere dal fenomeno osservato dai ricercatori, va comunque posta sulla sicurezza del territorio”. La Regione Campania, ha evidenziato Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania, “ha stanziato 21 milioni di euro per i piani comunali di protezione civile che sono la base per la tutela del cittadino dai rischi naturali. Solo tre comuni, sui 551, non hanno partecipato né al primo né al secondo avviso”

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