GLUTEN FREE. Dieta corretta e disturbi della celiachia, se ne parla alla casa di cura “Villa Fiorita”

Capua. I disturbi correlati al glutine nei suoi molteplici aspetti e l’importanza della dieta e di una corretta nutrizione per i celiaci saranno i temi principali del corso di aggiornamento professionale in programma per domani al Museo Provinciale Campano e promosso dalla Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua, fresca di riconoscimento di 2 Bollini Rosa da parte di Onda.“Glutine, fattori dietetici, nutrizione e malattie correlate: dalle criticità all’attuale conoscenza” è il titolo della giornata di approfondimento, la cui partecipazione darà diritto a 8 crediti E.C.M., è rivolta a medici chirurghi, biologi, psicologi, farmacisti, dietisti, infermieri pediatrici, infermieri professionali. Il Convegno approfondirà il quadro dei disturbi glutine-correlati nei suoi molteplici aspetti. Verrà trattato, inoltre, l’aspetto dietetico e nutrizionale nel contesto attuale, in cui è sempre più frequente la confusione della celiachia con altre patologie e l’accostamento alla dieta senza glutine, unica terapia oggi nota per i pazienti celiaci ed altre diete dettate da stili di vita e scelte alimentari differenti. “Questo corso è un appuntamento fisso che ormai si ripete da anni e coinvolge oltre agli operatori di Villa Fiorita, specialisti internazionali del settore a conferma della centralità della nostra Casa di Cura nel panorama sanitario provinciale e regionale per la qualità, la quantità e l’alta specializzazione delle prestazioni medico-scientifiche offerte ed assicurate quotidianamente ad un elevato numero di pazienti, sempre più in aumento secondo un trend di crescita consolidatosi nel corso degli anni”, dichiara la presidente del Cda, Raffaella Sibillo. Saranno relatori durante i lavori, diversi esperti del settore, tra i quali Alessio Fasano, Director of the Center for Celiac Research Massachusetts General Hospital, Boston; Carlo Catassi, Professore ordinario di Pediatria, Università politecnica delle Marche; Co-Director Center for Celiac Disease, University of Maryland School; Basilio Malamisura, responsabile del Centro Regionale di riferimento per la diagnosi della Celiachia; Giacomo Ismaele Pietro Caio, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, Università di Bologna, e Research Fellow presso il Mucosal Immunology and Biology Research Center Massachusetts General Hospital; Anna Sapone, ricercatore al Beth Israel deaconess Medical Center nel centro di Celiachia Università di Harward a Boston; Dario Siniscalco, collaboratore tecnico-scientifico presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania, membro del comitato scientifico del Gruppo Italiano Studio Autismo (GISA); Teresa D’amato, presidente AIC Campania; Gianfranco Ferriero, responsabile del servizio di Medicina di laboratorio della Casa di Cura Villa Fiorita di Capua; Marilena Mone, psicologo-psicoterapeuta responsabile del servizio di Psicologia clinica della Casa di Cura Villa Fiorita di Capua. Tra gli ospiti anche il Presidente dell’Ordine dei Medici di Caserta, Erminia Bottiglieri, che ha patrocinato l’evento. “Nella società di oggi il ritmo di vita impone schemi comportamentali che non sempre vanno in accordo con una sana alimentazione; pertanto è solo con la conoscenza, la ricerca e l’attento controllo su quello che mangiamo, che si può rimediare a tanti errori dannosi per la salute. Recenti studi mostrano come le infiammazioni dei tessuti della parete gastrica e intestinale sono la causa scatenante di moltissime patologie e aggravano tutte le altre”, sottolinea Anna Rauso, Responsabile dell’ambulatorio di Celiachia e Malassorbimento di Villa Fiorita e responsabile scientifico del convegno. La giornata sarà allietata da un pranzo caratterizzato da un menù completamente senza glutine a dimostrazione che fare a meno del glutine non significa fare a meno del gusto. La partecipazione sarà gratuita e al termine del convegno, sarà possibile effettuare una visita guidata nell’ala del museo che ospita la collezione delle Matres Matutae, la più importante del mondo nel suo genere.

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