Piedimonte Matese, don Falabretti incontra i sacerdoti in preparazione al Sinodo dei giovani

Piedimonte Matese (Angela Santonastaso). Don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della Cei, quest’oggi era in visita presso la Diocesi di Piedimonte Matese per un incontro con i sacerdoti in preparazione al Sinodo dei giovani. Ascoltare i suoi consigli è sempre motivo di crescita per tutti, religiosi e laici soprattutto da un uomo alto 2 metri con il quale meglio non litigare ma dal sorriso trascinante con un cuore che batte forte, soprattutto per i giovani, i veri protagonisti del suo cammino. “Sono responsabile della pastorale giovanile da ventiquattro anni, ho iniziato in parrocchia per poi diventare responsabile diocesano ed infine nazionale. Lavorare con i giovani è motivo di gioia soprattutto quando incontri quelli che ti danno difficoltà maggiori. Non significa che gli altri sono meno ma a volte quanto più soffri per amore più scoprirai grandi sorprese. Insomma, attraverso l’attesa riesci ad ottenere le soddisfazioni migliori. Devi fidarti e i giovani danno tantissime soddisfazioni”. La Chiesa italiana è in questo anno in attesa del Sinodo dei giovani, un evento epocale dato che mai nella storia nessun Papa ha indetto un sinodo dedicato a loro. Ma come stanno rispondendo le diverse Diocesi? “Bene” afferma con soddisfazione – “c’è tanta voglia di mettersi all’opera, di contribuire attivamente per dare la propria visione pastorale e parrocchiale e rendere i giovani i veri protagonisti di questo cammino. È bello vedere tutta l’Italia muoversi, da Nord a Sud, con modalità diverse ma unite da un unico obiettivo”. Proprio in questo cammino ribadisce l’importanza degli uffici di pastorale giovanile delle Diocesi che devono essere il motore insieme a tutte le altre realtà e associazioni per portare questo messaggio di novità a tutti i giovani, in particolare coloro che si sono allontanati. “Occorre fare relazione e l’auspicio per questo Sinodo è proprio che la Chiesa sia sempre più in uscita per dialogare e costruire con i giovani”.

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