Appalto a Castel Volturno, Diana attacca il sindaco Russo

Castel Volturno. Cesare Diana, consigliere di opposizione di Castel Volturno, ha fatto una forte dichiarazione all’indirizzo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Dimitri Russo nel corso del consiglio tenutosi giovedì pomeriggio presso la sala Rega. “Vorrei capire in quale comune di questa nazione, si rilascia una concessione pubblica ad un soggetto terzo che è in contenzioso con lo stesso ente appaltante”. Al centro della discussione, da come si capisce, la società partecipata Volturno Multiutility, a capitale totalmente comunale, a cui è stata affidata parte del territorio per la gestione del consorzio idrico, che fu di gestione del consorzio Terra di Lavoro. “In relazione ai bilanci previsionali annuali e, più specificamente, del triennio 2017-2018-2019, la riguarda della Volturno Multiutility ci lascia davvero sconcertati”, così scrive in una nota inviata alla stampa Diana.

Andiamo per ordine. I fondi stanziati dal comune sono pari a 1.400.000 euro, che dovrebbero essere coperti dalla concretizzazione di circa 15.000 nuovi contratti idrici. Dovrebbero è il termine giusto, perché di certo c’è solo che, a quanto si apprende dal bilancio previsionale valido per il triennio in questione della Volturno Multiutility, l’utile reale si attesterà intorno ai 400.000 euro, cioè meno della terza parte del capitale investito inizialmente. Insomma, un investimento a perdere. Inoltre, la società in questione ha un contenzioso col comune di Castel Volturno di diversi milioni di euro. E’ una società irregolare perché non ha approvato e presentato i bilanci per gli anni 2015 e 2016. Pertanto, non può essere affidataria di un appalto. La variazione di bilancio e l’affidamento sono degli attimi illegittimi che non si avvalgono di un supporto normativo e giuridico.

“Le mie constatazioni sono di natura tecnica, giuridica e fiscale. Ho ricevuto, per le mie affermazioni, l’ennesimo attacco dal sindaco, cosa che è ampiamente abituato a fare perché quando interviene la politica c’entra sempre ben poco. Attacca gli interlocutori personalmente. Ancora una volta si è inventato che noi dell’opposizione saremmo ‘poco propositivi’. Un gruppo politico poco propositivo non fa luce così chiaramente sulla situazione della Volturno Multiutility. Come si può ergere a paladino della legge quando ha risposto solo a due delle trenta interrogazioni a lui presentate da noi dell’opposizione? Forse il sindaco non sa che la legge prevede una risposta entro 30 giorni per permettere il sindacato ispettivo. E poi da quale pulpito viene la predica? Il sindaco ha fatto parte dell’amministrazione Nuzzo – si continua a leggere nella nota inviata alla stampa – dove, tra gli incaricati, c’erano soggetti che, in 15 anni, ne hanno combinate di cotte e di crude. Vogliamo parlare di quanti errori ha già commesso da quando siede sulla poltrona di primo cittadino? E’ stato rinviato a giudizio per peculato, la procura della Repubblica ha inquisito lui e tutta la giunta per quanto riguarda l’affidamento del servizio di vigilanza della guardia ambientale perché non si avvaleva del decreto provinciale. Siamo davvero alla frutta”.

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