Pietravairano, il 29 ottobre presentazione del libro di Giovanni Cerchia e del trailer “Terra bruciata”

Pietravairano (Giuseppe Russo). Negli ultimi anni la comunità di Pietravairano, stupendo centro arroccato nell’alto casertano, ha iniziato un percorso di sviluppo territoriale grazie alla scoperta del famoso Teatro Tempio di Monte San Nicola, realtà archeologica oramai accreditata e conosciuta in tutta Italia, scoperto per caso nel 2011 dal prof. Nicolino Lombardi mentre volava nei pressi del centro urbano.

L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Francesco Zarone, ha improntato i propri programmi di sviluppo sul petrolio del terzo millennio, su quella cultura che stranamente noi italiani dimentichiamo troppo spesso, proprio mentre giornalmente calpestiamo le pietre millenarie che ci hanno resi grandi nel mondo. Oltre al restauro del Teatro Tempio, oramai visitabile e facilmente raggiungibile anche grazie all’info point presente nel centro cittadino, a Pietravairano si sta seguendo un vasto programma di incontri e confronti culturali accentrati nell’altro punto di riferimento di questa comunità: la storica Biblioteca Raffaele Paone. Grazie al coordinamento del prof. Giuseppe Angelone, storico di rinomate qualità, nonché responsabile delle attività culturali comunali, il programma di eventi del 2017, che proseguirà fino ai primi giorni del 2018, annovera incontri, rappresentazioni, celebrazioni religiose, laboratori didattici, gare sportive e presentazioni di testi, di rilevanza nazionale, con autori campani che stanno finalmente svelando la vera storia dei nostri territori.

Proprio il prossimo 29 ottobre, alle ore 18, appunto nella bella cornice architettonica della Biblioteca Paone, verrà presentato il libro “La memoria tradita. La Seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno d’Italia”, ultimo importantissimo lavoro del prof. Giovanni Cerchia, docente associato di Storia Contemporanea presso la Unimol (Università degli Studi del Molise), che affronta lo spinoso tema di quello strano negazionismo storico culturale, tutto italiano, della partecipazione attiva del sud alla liberazione del Paese dal nemico nazifascista. Un concetto considerato valido dal dopoguerra, da una storiografia che ha quasi alimentato una sorta di ulteriore divisione tra nord e sud, un serpeggiante rumorio di accuse, di esclusive nazionalpopolari, di vanti politici e territoriali delle regioni a nord di Roma nei confronti di quell’ex Regno delle Due Sicilie che, addirittura, ebbe il coraggio di esprimere una volontà monarchica durante il famoso referendum del 2 giugno ’46. Con questo testo, che si invita a scoprire dalle vive parole del prof. Cerchia, che relazionerà curato dall’attenta moderazione del collega Angelone, si evince una realtà differente, sostanzialmente da ribaltare, per riaffermare che, come spesso accade in tutto il mondo, la storia di un popolo inizia ad avvicinarsi all’oggettività dei fatti solo a distanza di anni dagli eventi realmente vissuti sul campo, e, come avvenuto per l’Armadio della vergogna, quello in cui restarono occultate molte stragi nazifasciste consumatesi in Italia durante gli ultimi mesi di guerra, anche la storia della partecipazione attiva del sud alla conquista della libertà, nonostante anni di sostanziale oblio, è finalmente pronta per essere raccontata apertamente.

A tal proposito, inoltre, durante questo straordinario evento, sarà anche proiettato il trailer del film documentario “Terra bruciata” del regista Luca Gianfrancesco, un progetto nazionale che, come si legge dal sito ufficiale, «…ricostruisce le violenze naziste nel territorio dell’Alto-Casertano nell’autunno 1943. La narrazione parte dalle stragi di Conca della Campania per poi allargare lo sguardo su tutto il fenomeno dello stragismo nazista in Terra di Lavoro […], primo territorio italiano a diventare zona di operazioni sottoposto alle leggi di guerra tedesche…». Il regista, insieme all’attore Arturo Sepe, co-protagonista di questa toccante pellicola, illustrerà al pubblico il grande lavoro svolto e tutta la ricerca scientifica su cui si basa questo importante contributo cinematografico alla verità storica, sforzo le cui fondamenta affondano nella solida preparazione e professionalità di Giuseppe Angelone, Giovanni Cerchia e Felicio Corvese, consulenti storici che hanno provveduto ad assicurare il corretto background scientifico per un progetto che non è di mero intrattenimento ma, piuttosto, di vera informazione culturale. È arrivato il tempo di rileggere, con serenità e certezza storica, il ruolo delle donne e degli uomini del sud alla conquista di una libertà pagata, in tutta Italia, non solo al nord, con sangue e distruzioni spesso figlie di odiose vendette culturali e politiche più che militari. Ci vediamo il 29 ottobre a Pietravairano, alle ore 18, per ascoltare, finalmente, una verità storica che appartiene a tutta la nostra provincia e, soprattutto, alla nostra gente.

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