Il ponte che divide e non unisce. Rissa tra politici per la riapertura di Ponte Margherita

Alto casertano – Matese. Il Ponte Margherita divide e non unisce. A spaccarsi, sulla riapertura dell’importante infrastruttura a servizio della viabilità dei comuni dell’alto casertano e del matesino, è la politica. Per mesi comitati, amministratori e cittadini sono stati sul piede di guerra, ma stavolta l’alterco ha visto protagonisti l’ex presidente della Provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo, e Silvio Lavornia, reggente fino ad una settimana fa. Materia del contendere i meriti della soluzione. Proprio la Provincia di Caserta, ente gestore del ponte, ha partecipato all’iter con la sottoscrizione della convenzione con la Regione Campania per la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Non è mancato ovviamente l’intervento dell’assessore regionale Sonia Palmieri, che rivendicato il ruolo fondamentale svolto proprio da Palazzo Santa Lucia, che ha stanziato 8 milioni di euro per la risoluzione del problema.

Il primo ad intervenire dal suo profilo social è Lavornia, del quale riportiamo alcune dichiarazioni: “Sono molto dispiaciuto nel leggere sui social e sui blog la disputa nata sui meriti o presunti tali per la riapertura totale del Ponte Margherita che avverrà nei prossimi giorni; chi mi conosce, compresa la stampa, sa bene che non è nel mio stile rivendicare i meriti per un risultato raggiunto. È DOVERE di ogni amministratore adoperarsi in maniera onesta e trasparente per il territorio in cui è chiamato ad amministrare, è DOVERE di ogni serio e saggio amministratore informare i cittadini delle azioni poste in essere per la risoluzione dei problemi. Nel mio post di ieri ho voluto solo significare che il mio interesse per la problematica è stato sempre elevato, da NESSUNA PARTE si legge che il merito è mio, piuttosto ho informato che il mio ultimo atto da Presidente della Provincia è stato la sottoscrizione della convenzione con la Regione Campania per il Patto per il Sud che vede stanziati 8 milioni di euro per il rifacimento del manto stradale da Caserta ai Monti del Matese, inserendo nel progetto ANCHE il Ponte Margherita, quindi non servono 8 milioni solo per il ponte! Un buon amministratore comunale o provinciale deve, secondo la mia personale visione, lavorare in maniera disinteressata, onesta, trasparente, intelligente e sana nel solo ed esclusivo interesse della comunità e dei territori! Operare secondo questi principi è un DOVERE dell’amministratore, non è una condizione eccezionale, ma una condizione ordinaria, direi NORMALE!! Ma di normalità, ultimamente, ne vedo ben poca. Ritornando al Ponte Margherita ed alle polemiche sorte dico a chi è abituato a vivere di proclami che il merito non è di NESSUNO, ognuno di noi, deputato ad amministrare un ente (Comune, Provincia, Regione), ha fatto solamente il proprio DOVERE, pertanto finiamola con queste sceneggiate e siamo seri nei confronti della gente, credo che almeno questo lo dobbiamo alle persone ed alle aziende che in questi mesi hanno sofferto per la chiusura dell’importante arteria, che hanno sacrificato la famiglia per alzarsi prima e raggiungere il posto di lavoro e sono rientrate più tardi con aggravio di costi e quant’altro. Davvero, che tristezza!”.

Non perde tempo a replicare Angelo Di Costanzo, che commenta proprio il post di Lavornia: “Caro Silvio Lavornia non ho mai fatto sceneggiate, né ho voluto mai vantarmi delle opere che sono riuscito a realizzare come amministratore , chi mi conosce lo sa bene, ieri ho voluto solo chiarire , visto che tu non lo mai hai detto, che il problema del ponte è stato risolto grazie alla collaborazione tra provincia e regione , come ha anche scritto l’assessore Regionale Sonia Palmeri, e che è stato finanziato l’intervento con il patto per il sud firmato quando io ero presidente . Credo che anche io abbia il diritto di spiegare cosa ho fatto quando ero presidente della provincia , non per prendermi meriti, ma per dovere di informazione.”.

 

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