Youth Village: Politiche giovanili: pioggia di finanziamenti dalla Regione, ma la provincia di Caserta arranca

NAPOLI (Maria Carmela Inverno) . Youth Village: la Regione Campania punta sulle politiche giovanili. Quella che si è chiusa soltanto pochi giorni fa è stata una kermesse all’insegna di bilanci e, al contempo, di buoni propositi. La Regione Campania, con la nomina di Serena Angioli quale assessore ai Fondi Europei e alle Politiche Giovanili, ha sicuramente sancito una svolta scegliendo una veterana dell’Agenzia Nazionale per i Giovani molto in confidenza con un approccio basato su strategie innovative di programmazione e progettazione tanto che, nei bandi da lei emanati, compare, per la prima volta, ad esempio, la richiesta di una progettazione partecipata cui attribuire un preciso punteggio in fase di valutazione. Ed è stata lei la mattatrice assoluta dello Youth Village – verso Innovation Village 2018, i cui focus tematici si sono incentrati su innovazione sociale, valorizzazione del territorio, creazione di luoghi di aggregazione e protagonismo giovanile. Momento di bilanci, dicevamo, poiché, nel cuore della manifestazione, si è tenuta la Conferenza Regionale sulle politiche giovanili durante la quale sono stati presentati i numeri relativi all’Avviso Pubblico “Ben-essere Giovani – Organizziamoci” che ha visto il finanziamento di 113 progetti territoriali. Purtroppo l’analisi statistica ha registrato una desolante posizione da fanalino di coda per la provincia di Caserta che, forse, più delle altre, ha necessità di investire in formazione, orientamento e placement dei suoi giovani che pure non mancano di idee ed intraprendenza, ma che, spesso, si trovano soli ad affrontare le sfide troppo impegnative del mercato. Ma, fortunatamente, non tutto è perduto poiché, come annunciato dall’assessore Angioli, sono di prossima pubblicazione altri due bandi “Ben-essere Giovani: Associamoci e Valorizziamoci”, il primo volto al sostegno della costituzione di Associazioni di giovani ed al rafforzamento dell’economia e della coesione della società locale; il secondo all’orientamento e alla valorizzazione dei giovani mediante attività di messa in rete dei diversi attori locali. Potrà essere questa l’occasione, per i Comuni della provincia di Caserta di recuperare credibilità rispetto ai ‘cugini’ del salernitano o dell’avellinese che, in prima battuta hanno fatto man bassa di finanziamenti anche se, a tal proposito, andrebbe aperta una parentesi sul peso politico di alcuni “primi cittadini” e sulla ormai abusata “filiera istituzionale”. Certo è che la partecipazione attiva a momenti di confronto e di costruzione di vision future è sempre altissima da parte della politica della ‘bassa’ Campania mentre, purtroppo, si registrano ancora pesanti assenze per quanto riguarda Terra di Lavoro forse ancora troppo presa da un difficile assestamento di equilibri e da continui cambi al timone degli Enti Locali.

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